Il nome Ricci nella realtà campana ha forte radici nel campo della tecnica ortopedica che si evolve nel corso degli anni attraverso le tre generazioni che si succedono in questo settore, adeguando la figura professionale all'evoluzione di questa specialistica, trasformandosi da artigiani del legno, ferro e cuoio per la realizzazione dei primi ausili, all'impiego della moderna tecnologia con i sistemi CAD e l'utilizzazione del Kevlar. Tutto ebbe inizio nei primi del '900, quando il nonno Raffaele, classe 1874, impiantò la sua officina nel 1905 in Via M. Longo accanto all'ospedale degli Incurabili e al I° Policlinico (nosocomi storici napoletani dell'ortopedia). In seguito negli anni '60, la gestione dell'attività di famiglia passò al figlio Mario Ricci che con grande intuito diede avvio alla trasformazione della sua azienda che adeguò alle esigenze di quegli anni e all'evoluzione commerciale, riuscendo a capillarizzare l'attività del tecnico ortopedico affinché l'approccio ai pazienti si trasformasse in un servizio sociale di prevenzione e cura delle patologie ortopediche e motorie. L'esperienza di Mario Ricci, fu utile ai suoi figli per continuare l'attività di famiglia. Nel 1976 si aprirono le porte della f.lli Ricci snc. Gli eredi continuano ancora oggi a svolgere l'attività di tecnici ortopedici in modo imprenditoriale, ponendo attenzione alla realizzazione degli ausili con tecniche innovative e materiali tecnologicamente avanzati, dando risalto ai prodotti di riabilitazione presenti nei paesi in cui questa specialistica risulta molto più avanti. Negli anni '90, Antonio Ricci insieme ad altri colleghi fuori regione realizza il primo network nel settore dell'ortopedia e riabilitazione: il "PLUS". L'operazione produce una rappresentativa nazionale riconosciuta anche all'estero (Germania, Inghilterra, Spagna, Francia, Olanda e altri paesi) per la ricerca e l'importazione di ausili di nuova concezione (Jenks, Thomashifen, Lecky), nonchè di informazione attraverso l'organizzazione di convegni e stage per fisioterapisti insieme alla collaborazione di fisiatri e chirurghi ortopedici.